Tutti i colori della Pop Harp: invito a concerto dal vivo

Marcella-Carboni-Max-De-Aloe-sold-out

L’Associazione Culturale I Termoionici, AnnuarioAudio.it e QuotidianoAudio.it hanno il piacere di invitarvi a Tutti i Colori della Pop Harp, concerto di Marcella Carboni e Max De Aloe. 10 ottobre 2013, Roma, ShowRoom di AnnuarioAudio, ingresso libero con prenotazione.

08/10/2013 – posti al completo, non è più possibile prenotare.

 

 

TUTTI I COLORI DELLA “POP HARP”

via dell’Acqua Bullicante, n.169

ore 21.00 – presentazione del disco

di Marcella Carboni e Max De Aloe

CONCERTO LIVE – INGRESSO GRATUITO RISERVATO AI SOLI SOCI
(max un accompagnatore).

INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI
(PRENOTAZIONE CONSIGLIATA): 
info@aaavt.it

L’arpa e l’armonica cromatica sono due strumenti con un posto abbastanza preciso nell’immaginario collettivo: angelicato uno, quasi vagabondo l’altro. Ma il fatto che in inglese abbiano lo stesso nome (“harp”) potrebbe essere indicativo di qualche punto in comune.

Marcella Carboni e Max De Aloe hanno scelto di verificarlo di persona, con la stessa appassionata tenacia che li ha portati a essere fra i maggiori interpreti dei rispettivi (e insoliti) strumenti nel jazz nazionale.

“Pop Harp”, il progetto che li unisce, mostra con semplicità come questi due oggetti sonori così diversi per forma e storia diventino malleabili, elastici e plasmabili nelle mani di Carboni e De Aloe. L’arpista sarda e l’armonicista lombardo non sono tanto alla ricerca del virtuosismo quanto di un terreno comune su cui scambiarsi di volta in volta il ruolo, in un giocoso spostamento di equilibri che dà il ritmo al disco.

E quando il gioco si fa allegro, i suoni cominciano a brillare. La luminosità che si sprigiona nella vorticosa “Rebuliço” (Pascoal) o in “Eu preciso de você” (Jobim) è un tratto essenziale di questo lavoro: il sound cristallino dell’arpa e le linee nette disegnate dall’armonica bilanciano i colori scuri e intensi che aprono e chiudono il lavoro, come “Oblivion” (Astor Piazzolla) e “Sister Moon” (Sting). Melodie senza tempo che proprio in quest’ottica rientrano sotto il grande cappello del “pop” citato nel titolo, insieme ai Beatles (“Here, There and Everywhere”), Irving Berlin (“Cheek to Cheek”), persino Fauré (“Sicilienne”).

I due musicisti hanno ritagliato uno spazio per sé con quattro brani originali. Anche in questo caso è l’ironia a farla da padrona. Marcella Carboni firma le citazioni reggae di “Ciao Manu” e il piglio indolente di “Rivu Isganìu”; Max De Aloe è l’autore di “King Kong ha gli occhi lucidi” e “Il bosco che chiamano respiro”, due delicate favole sonore che ben racchiudono il senso di ”Pop Harp”: la voglia di fare jazz con dedizione e leggerezza, senza preconcetti.

Del resto, come potrebbe averne chi ha scelto di suonare due strumenti come questi, e per giunta di farci del jazz?

1 Oblivion Astor Piazzolla

2 Eu preciso de você Antonio Carlos Jobim

3 Sicilienne Gabriel Fauré

4 Rebuliço Hermeto Pascoal

5 King Kong ha gli occhi lucidi Max De Aloe

6 Ciao Manu! Marcella Carboni

7 Here,There and Everywhere John Lennon Paul McCartney

8 Cheek To Cheek Irving Berlin

9 Il bosco che chiamano Respiro Max De Aloe

10 Carinhoso Pixinguinha

11 Ul Giuan Marcora Max De Aloe

12 Rivu isganìu Marcella Carboni

13 Sister Moon Sting

 

Max De Aloe – armonica cromatica

Marcella Carboni – arpa

 

 

Condividi sui social network: