Sonore Sonicorbiter SE: non un semplice convertitore da Ethernet a USB / Toslink, ma un vero e proprio music render

Sonicorbiter SE

Liberiamo i nostri DAC dai computer! Potrebbe essere il grido di incitamento del Sonicorbiter SE, un music render dalle molteplici funzionalità, comprese alcune conversioni da Ethernet a…

Chiarendo subito che supporta PCM, DSD e DoP (DSD over PCM), il Sonore Sonicorbiter SE può essere usato per una molteplicità di scopi. Almeno 5 (!).


 

Il più banale è quello di rendere gapless un controller Logitech Media Server e donargli la modalità DoP. Ma il Sonore Sonicorbiter SE è anche un emulatore AirPlay, il protocollo di casa Apple, seppure qui saremo costretti a rimanere sotto dominio esclusivamente PCM.

Inoltre, questa “scatoletta” può diventare un collettore d’uscita di un sistema basato su protocollo DLNA e/o MPD (PCM, DSD e DoP, tutti anche gapless). In particolare via DLNA potremo anche usare Tidal.

Non vi basta? collegandola via Ethernet – naturalmente – porta le vostre playlist al vostro impianto (collegandolo al DAC), meglio se usando HQ Player di Signalyst.

Ciliegina sulla torta, il Sonore Sonicorbiter SE diventa la testa di ponte tra il nostro impianto e Roon, il più chiacchierato (e niente affatto economico) software player degli ultimi tempi e di cui Sonore per prima ha acquistato la licenza. Roon NON usa il protocollo DLNA né tanto meno l’UPnP, bensì un sistema proprietario e che presto sarà installato anche su alcuni NAS QNAP.

Sonicorbiter SE-rear

In buona sostanza, facciamo arrivare al Sonore Sonicorbiter SE i segnali via Ethernet e arriviamo all’impianto via USB e/o Toslink (con un adattatore). In altre parole, collega il nostro DAC alla Rete.

Scendendo più in dettaglio, le frequenze di campionamento PCM supportate sono: 44.1kHz, 48kHz, 88.2kHz, 96kHz, 176.4kHz, 192kHz, 352.8kHz, 384kHz, 705.6kHz, e 768kHz. Il DSD invece è fino a 512. Il tutto ovviamente sempre e comunque usando la porta USB, mentre la Toslink ha delle limitazioni intrinseche al proprio standard.

Molto apprezzato dai puristi – siamo sicuri – è l’alimentatore esterno, che alla bisogna può essere sostituito facilmente con una maggiormente performante.

Il Sonore Sonicorbiter SE è basato su un software progettato dallo stesso Andrew Gillis che già era stato l’autore del Vortexbox e il suo harware è in sostanza un Cubox senza particolari modifiche.

Ma quanto costa trasformare il nostro prezioso DAC in un dispositivo di Rete col Sonore Sonicorbiter SE? Bastano 300 dollaretti americani.

Produttore: Sonore

Condividi sui social network: