BlueMoon Stereo PLUS, “The Dark Side Of The Stereo”

“Il lato oscuro dello Stereo” è quello che vuole farci scoprire il sistema BlueMoon Stereo PLUS.

 

BlueMoon Stereo PLUSè un sistema di ascolto puramente stereofonico, o meglio, è la stereofonia completa, che sino ad ora non abbiamo mai avuto il piacere di ascoltare.

Grazie ad una geniale intuizione del progettista della BlueMoon, finalmente possiamo godere di tutte le informazioni che una registrazione stereofonica porta con se.

Che cos’è lo Stereo PLUS

Per renderci conto di cosa parliamo, è il caso di fare alcune considerazioni su quanto accade in una sala da concerto, in un teatro, in un auditorium, insomma, in un qualsiasi locale appositamente concepito per ospitare un’esecuzione musicale dal vivo.

Ascoltando musica, o registrando la stessa nei luoghi citati, tutti sappiamo che quanto giunge alle nostre orecchie (o ai microfoni) non è solo il frutto di quanto ci proviene frontalmente (segnale frontale diretto), ma a questo va aggiunto un buon 50% di suono proveniente dalle pareti laterali, dal pavimento e dal soffitto. Insomma, al suono diretto degli esecutori va aggiunto il “suono dei muri”. Non a caso i migliori ambienti del mondo dedicati alla musica sono stati progettati da grandi architetti ed esperti di acustica.

Dopo questa premessa ricordiamo che in molti hanno cercato (in vari modi) di migliorare la riproduzione sonora, allo scopo di renderla più coinvolgente, proponendo sistemi – chiamiamoli genericamente – multicanali (a dir la verità sempre poco graditi agli audiofili più integralisti). Questi sistemi ci fanno ascoltare, oltre allo stereo frontale, anche altri segnali, che avvertiamo provenire da posizioni diverse.

Ma voi, durante un’esecuzione musicale in una sala da concerto, avete mai sentito provenire suoni dai lati, posteriormente o dal soffitto? Io no, ho sempre ascoltato i suoni provenire da un’unica direzione, quella frontale, distinguendo gli strumenti posti a sinistra, al centro e sulla destra. Insomma, il cosiddetto palcoscenico sonoro.

Allora i sistemi multicanale? Che riproducono suoni provenienti da altre direzioni a cosa servono? Non lo so, ma quei suoni non sono quelli che si ascoltano nella realtà dell’evento musicale dal vivo.

Com’è vero che i soli segnali provenienti frontalmente e direttamente non sono i soli a fornire la completa informazione sonora di un evento musicale, è anche vero che quelli (che per semplicità abbiamo chiamato) “dei muri”, l’orecchio non li percepisce come provenienti da altre direzioni, li sente sempre provenienti frontalmente.

Ed è proprio qui l’intuizione di cui parlavo: avere scoperto come estrapolare i segnali “dei muri” che, pur generati in posizioni diverse da quella frontale, completano il suono finale, che però resta sempre e solo stereo.

Ci si avvicina moltissimo alla realtà della sala da concerto, dove i suoni li percepiamo provenire solamente dal palcoscenico di fronte a noi, ma con l’ambienza propria della sala stessa.

Il sistema BlueMoon Stereo Plus fa esattamente questo, permettendoci di ascoltare “il lato mancante dello stereo”. E non è un sistema multicanale, perché tratta solo il segnale stereo.

Andate ad assistere ad una dimostrazione e non crederete alle vostre orecchie: anche avvicinandovi ai diffusori laterali o posteriori, previsti dal sistema, continuerete a percepire il suono solamente come stereofonico, proveniente solo frontalmente, con una ricchezza e un realismo senza precedenti.

Cosa fa

Dal segnale stereo (audio due canali come LP, CD, File), lo Stereo PLUS estrae le informazioni di ambienza presenti e le invia, con adeguati trattamenti, ai diffusori di preposti, così da ricreare un evento sonoro che si avvicina notevolmente all’evento reale.

Lo Stereo PLUS non elabora segnali multicanale, ma tratta esclusivamente il segnale stereo. Il risultato è quello di avere una riproduzione molto più credibile di quella che si ottiene anche con un ottimo impianto audio due canali, poiché le casse di ambienza ricreano la sensazione reale dell’esecuzione dal vivo durante l’ascolto o la registrazione nella sala.

Nei tradizionali impianti stereo le informazioni di ambienza ci sono, ma risultano amalgamate in una diffusione non corretta, nonostante la capacità dei migliori sistemi di separare i piani prospettici in profondità.

Con il sistema BlueMoon Stereo PLUS la sensazione di credibilità del messaggio sonoro è molto maggiore rispetto a quella a cui gli audiofili sono abituati. Insomma, dopo decenni si cambia l’approccio all’ascolto stereo, per partecipare all’evento sonoro con un maggiore coinvolgimento, sempre nel rispetto di come il segnale stereo è stato registrato.

Come è composto

Nello Stereo PLUS, vanno impiegati più diffusori di ambienza (minimo 2). Blue Moon Audio ha realizzato particolari diffusori che hanno la caratteristica di essere profondi solo 14 centimetri, quindi, possono essere appesi al muro come quadri. Non essendo necessaria la presenza dei woofer (sono già nelle due casse frontali), gli ingombri di questi diffusori (Wall), risultano molto contenuti.

Poi occorre un amplificatore finale a più canali (quanti sono i diffusori di ambienza) con regolazione di volume e un processore audio opportunamente tarato in funzione delle caratteristiche dell’ambiente d’ascolto.

I componenti con l’asterisco sono quelli già presenti nel tradizionale impianto stereo. Da precisare che il segnale inviato ai diffusori frontali e di ambienza è rigorosamente stereo.

 

Come si installa

Il segnale audio viene prelevato all’uscita del preamplificatore (o del DAC) dell’impianto stereo preesistente e inviato al processore audio. Da questo viene opportunamente processato e inviato all’amplificatore finale a più canali che penserà a smistarlo ai diffusori di ambienza.

Da precisare che il segnale destinato ai diffusori frontali non viene in alcun modo toccato da questo processo. Tali diffusori continuano ad essere pilotati dall’amplificatore stereo già preesistente.

Chi può usare il sistema BlueMoon Stereo PLUS

Il sistema Stereo PLUS può essere usato da tutti coloro che hanno già un impianto audio stereo HiFi, di qualunque livello sia. Il contributo dello Stereo PLUS sarà sempre ben udibile, ricreando una spazialità e un’ambienza fortemente vicine alla realtà.

Cosa occorre acquistare

Se gia possedete tutto, impianto stereo, finali di potenza e diffusori, occorre solo il processore. Se avete solo l’impianto stereo occorreranno un finale a 5 canali, 5 diffusori d’ambienza e 1 processore.

Come suona

(note d’ascolto a cura di Massimo Garofalo)

L’ascolto dello Stereo PLUS riserva più di qualche sorpresa. La premessa è che il processore audio ha un comodo telecomando per la sua esclusione (in modo da ascoltare consenza, e per regolarne l’intensità d’intervento, funzione comoda in quanto non tutte le incisioni sono uguali, anche se il settaggio ideale per il proprio ambiente e per la propria catena sarà a cura di Massimo Piantini e Bruno Fazzini, i deus ex machina di Blue Moon Audio Technology.

Partiamo con la musica classica da file, a risoluzione CD o più alta, mandati in play dal network player Interface, altro gioiello di casa Blue Moon. Proseguiamo con l’opera e poi con quartetti e quintetti jazz: il risultato è sempre lo stesso: mai più senza! Dischi in vinile? Idem.

La scena sonora si allarga, si espande in altezza, ma soprattutto diventa vera, credibile e incredibilmente profonda. Spostandosi nella sala il risultato è… quello che otterremmo cambiando di poltrona in un auditorium.

Disattivare il processore per fare un confronto prima e dopo la cura diventa un colpo al cuore. Impensabile tornare ad ascoltare senza lo Stereo PLUS.

Girovagando per la sala, però, la vera sorpresa arriva quando mi ritrovo a fianco di una cassa d’ambienza laterale: il suono continua ad arrivare da davanti. Solo avvicinando l’orecchio agli altoparlanti ne riesco a scoprire il loro intervento, assolutamente impercettibile già a distanza di pochi centimetri. O meglio: si percepisce eccome! Ma nel risultato complessivo. Il loro intervento è sempre finalizzato al tutto e mai cercherà lo spazio del protagonista. Il primo principio della Gestalt continua ad essere attuale: il tutto è qualcosa di più e di diverso che non la singola somma delle parti.

Con tutte le limitazioni del caso, lo Stereo PLUS si fa sentire eccome anche con i video di YouTube.

Sono tutte rose e fiori, dunque? Per lo più sì, ma provando lo Stereo PLUS con musica rock e con musica elettronica… il suo apporto è quasi nullo e limitato a una maggiore spazialità verticale. Vi confesso che ho dovuto un po’ forzare la mano e tirare fuori una pen drive preventivamente preparata e nascosta in tasca, dato che  i miei gusti musicali comprendono un po’ di tutto, ma prevalentemente generi più moderni, mentre invece i padroni di casa e Carlo Capitta, autore di quest’articolo, sono decisamente più affini con i gusti dell’audiofilo-tipo.

Alla fine della mezza giornata che ci ha visti ospiti di casa Blue Moon i complimenti non sono solo di rito, più delle chiacchiere parlano i sorrisi che abbiamo stampati in faccia. E la confessione che facciamo agli inventori dello Stereo PLUS: avete fatto una cosa clamorosa, ma difficilissima da raccontare. Ci abbiamo provato noi, sperando di avervi suscitato la curiosità necessaria per reclamare un ascolto, presso le loro sedi (Arezzo e Viterbo) e presso il tour che stanno preparando per la prossima stagione autunno-inverno.

Produttore: BLUEMOON AUDIO TECHNOLOGY



Condividi sui social network: