
Audionet e Vivid Audio a Varsavia (Audio Video Show 2026): lo stato solido che scorre come l’analogico
A Varsavia la catena Audionet MACH e SCHRÖDINGER con le Vivid Audio GIYA G2: risoluzione elevatissima e una fluidità che ricorda il miglior analogico.

Velocità, risoluzione e continuità musicale con MACH e SCHRÖDINGER, la catena Audionet con le Vivid Audio GIYA G2 nella sala Belweder II del Radisson Blu Sobieski.
Audionet è un marchio che stimo molto e la visita a Varsavia ha confermato le ragioni di questa considerazione. Nella sala Belweder II del Radisson Blu Sobieski ho ascoltato un sistema a stato solido di livello assoluto, capace di offrire una risoluzione elevatissima e una fluidità che mi ha ricordato alcune delle migliori esperienze con l’analogico. Ho avuto anche il piacere di parlare con l’ingegnere capo della casa, affiancando all’ascolto un confronto diretto sul lavoro di progettazione.
Al centro dell’impianto c’erano il preamplificatore MACH e due finali monofonici SCHRÖDINGER, abbinati alle Vivid Audio GIYA G2. La novità di questa edizione riguardava gli aggiornamenti sviluppati con Voodoo Labs, denominati WITCHCRAFT per il MACH e RARE EARTH per i monofonici. La presentazione permetteva quindi di ascoltare un’evoluzione di apparecchi già appartenenti alla Scientist Series.
Indice dei contenuti
Le elettroniche e la cura del progetto

Il MACH adotta una struttura dual mono sia nella circuitazione sia nell’alimentazione. Gli stadi impiegano moduli discreti Audionet, mentre la regolazione del volume utilizza una rete di resistenze di precisione. Anche il telaio rientra nel lavoro progettuale, con pannelli montati su una struttura in alluminio attraverso elementi destinati a controllarne il comportamento meccanico.
Gli SCHRÖDINGER dichiarano ciascuno 400 watt su 8 ohm e 750 watt su 4 ohm. La costruzione prevede alimentazioni distinte per gli stadi d’ingresso e pilotaggio e per la sezione di potenza. Sono caratteristiche che danno la misura delle risorse messe a disposizione del diffusore. Durante l’ascolto, ciò che emergeva con maggiore evidenza era la prontezza con cui il sistema seguiva le variazioni della musica.
La sorgente digitale era il PLANCK², lettore CD a caricamento dall’alto con convertitore integrato. Impiega una meccanica CD-Pro 8, conversione dual mono e alimentazioni separate per le diverse sezioni. Gli ingressi USB e S/PDIF consentono inoltre di utilizzarlo come DAC per sorgenti esterne.
Sul ripiano superiore trovava posto il giradischi, accompagnato dallo stadio phono Audionet PAM. L’allestimento offriva così entrambe le possibilità di riproduzione, digitale e analogica. Il collegamento ai diffusori era affidato ai Voodoo Labs Carbon Age Master Madness, indicati anche nei materiali di presentazione della sala.
Le Vivid Audio GIYA G2
Le GIYA G2, nella finitura blu delle fotografie, davano all’impianto una presenza immediatamente riconoscibile. Sono diffusori a quattro vie con cinque trasduttori, ospitati in un cabinet composito dalle forme fortemente curvilinee. I caratteristici tubi rastremati fanno parte del sistema con cui Vivid controlla l’emissione posteriore degli altoparlanti e le risonanze associate. La forma del diffusore nasce quindi da precise esigenze acustiche.
Nell’abbinamento con Audionet ho ritrovato un’energia immediata e una notevole capacità di rendere leggibile il contenuto della registrazione. Gli attacchi erano rapidi e definiti, le variazioni d’intensità conservavano slancio e il brano procedeva con una vitalità che catturava l’attenzione senza però diventare protagonista. La sensazione di controllo accompagnava quella di libertà espressiva.
Il dettaglio dentro la musica
L’aspetto più interessante, per me, era il rapporto fra risoluzione e continuità. I particolari emergevano all’interno del discorso musicale, aiutando a comprenderne l’articolazione. Potevo seguire da vicino ciò che accadeva nella registrazione e, allo stesso tempo, lasciarmi coinvolgere dalla sua espressione.
È questo il senso del riferimento all’analogico. Parlo della percezione di un evento che si sviluppa con fluidità, nel quale attacco, corpo e decadimento del suono appartengono a un movimento continuo. Qui questa qualità si accompagnava alla velocità e alla precisione di una grande amplificazione a stato solido.
La dimostrazione ha rafforzato una convinzione maturata attraverso diversi ascolti. Audionet possiede una capacità rara di unire analisi e partecipazione, rendendo accessibile una grande quantità d’informazione senza disperdere l’attenzione musicale. Nella mia esperienza rimane fra i costruttori di elettroniche più autorevoli e interessanti da seguire.
Auto Amazon Links: Nessun prodotto trovato.




