Già da un po’ è uscito l’iFi iDSD Diablo, ma solo ora siamo stati in grado di analizzarlo più a fondo.
Si tratta di un DAC / amplificatore per cuffie hi-end, ovvero con un progetto, una costruzione e una scelta dei componenti senza compromessi.
Seppure iFi ci ha da sempre piacevolmente abituati a un rapporto qualità prezzo davvero ghiotto, stavolta i progettisti non hanno tenuto d’occhio il portafogli, anche se – a dircela tutta – nell’hi-end 1.000 euro sono spesso poco più che bruscolini.
Per contenere il più possibile il prezzo senza rinunciare alla filosofia di base (realizzare un DAC e ampli per cuffie senza compromessi) sono state eliminate tutte quelle features che interessano assai poco all’audiofilo duro e puro, a cominciare dal ricevitore Bluetooth.

L’estetica, connessioni e componenti dell’iFi iDSD Diablo
A prima vista – a parte il colore rosso diavolo – l’estetica è quella tipica di molti prodotti iFi: dimensioni compatte e rotondità “a saponetta” che hanno fan e detrattori probabilmente in egual misura.
Sul frontale troviamo la presa per le cuffie sbilanciate (jack standard da 6,3 mm) e una per quelle bilanciate (Pentaconn da 4,4 mm), un selettore a 3 posizioni (di cui parleremo in seguito), la manopola del volume e il led che identifica l’accensione.
Per inciso, la connessione bilanciata è di tipo PureWave, ovvero in dual-mono con un percorso di segnale particolarmente corto.
Sul retro, invece, a dispetto dello spazio ridotto trovano comodamente posto 1 ingresso USB-A, 1 ingresso S/PIDIF, un’uscita bilanciata e una USB-C per l’alimentazione.
I capacitori usati sono i blasonati TDK C0G (Class 1 ceramic).

I chip di conversione
La conversione è affidata a due Burr-Brown capaci di decodificare anche il formato MQA, oltre che i PCM fino a 768 kHz, DSD512 e DXD2x.
Entrando maggiormente in dettaglio, il chipset Burr-Brown True Native® conserva il segnale in dominio digitale fino “all’ultimo momento” ed evita come la peste – ad esempio – conversioni da DSD a PCM.
A fargli buona compagnia c’è un chip XMOS a 16 core che gestisce il flusso di dati dalla USB e dalla porta S/PIDIF.
Questo nuovo controller XMOS a bassa latenza offre il doppio della velocità di clock (2000 MIPS) e quattro volte la memoria (512 KB), nonché l’ultimo standard SuperSpeed USB.
Il firmware è stato programmato direttamente dai tecnici di iFi per lavorare al meglio con i convertitori Burr-Brown.
Il risultato è che – in ogni caso – il segnale viene trattato in modalità bit-perfect.
3 modalità di funzionamento
Anche la sezione dedicata all’amplificazione delle cuffie non lascia adito a dubbi: è realizzata alla grandissima e in grado di pilotare in scioltezza anche gli auricolari più ostici.
La potenza erogata è fino a 5000mW.
Con la modalità Turbo si pilotano le cuffie maggiormente affamate di potenza, Normal andrà bene per la maggior parte delle cuffie ed Eco è invece la modalità prevista per gli auricolari a bassa impedenza.
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L’alimentazione è a batteria
Per l’iFi iDSD Diablo è stata messa in atto una cura maniacale per lo stadio di alimentazione, che è a batteria e che fornisce una corrente CC ultra pulita e stabile, evitando i problemi dell’elettricità di rete (come cali, picchi e RFI) che inducono rumore.
Il circuito di alimentazione ad alta larghezza di banda è dedicato a ciascuna parte critica del design di iDSD Diablo, con una regolazione lineare indipendente di tipo PSRR (Power Supply Rejection Ratio).
Lo stadio dell’amplificatore per cuffie evita i regolatori IC a favore dei condensatori OS-CON di Panasonic.
La sezione DAC beneficia di un regolatore a bassissimo rumore con filtraggio passivo aggiuntivo, che riduce la distorsione armonica di alto ordine e, a sua volta, il jitter.
Anche lo stadio di ingresso USB beneficia di una regolazione dedicata e di un filtro multistadio, e anche il circuito di controllo del microprocessore (spesso una fonte locale di rumore digitale) ha una regolazione separata.
Conclusioni
L’iFi iDSD Diablo è un DAC / amplificatore per cuffie davvero senza compromessi.
Va dritto al sodo e alla sostanza per garantire un ascolto il più vicino possibile a quanto contenuto nei file (o nei flussi di streaming), senza perdersi in specchietti per allodole che comunque poco appeal hanno verso l’audiofilo esigente e smaliziato.
Il prezzo (il listino è a 999 euro) lascia all’inizio un po’ smarriti in un settore – quello dei DAC – dove già alla metà del prezzo si comprano ottimi apparecchi, ma questo è un “campionato” diverso, qui la partita si gioca a un livello decisamente più alto. E il gioco vale la candela.
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Caratteristiche tecniche DAC / ampli per cuffie iFi iDSD Diablo
- Digital Inputs USB 3.0 type ‘A’ (USB2.0 compatible), S-PDIF (3.5mm coaxial/optical)
- Formats supported DSD512/256/128/64, Octa/Quad/Double/Single-Speed DSD, DXD (768/705.6/384/352.8kHz), Double/Single-Speed DXD, PCM (768/705.6/384/352.8/192/176.4/96/88.2/48/44.1 kHz), MQA (Decoder)
- Frequency Response 10Hz-80kHz(-3dB)
- SNR Balanced S-E -120dB
- Dynamic range Balanced S-E 120dB; 114dB
- THD + N Balanced S-E 0.002%; 0.001%
- Headphone Max Output Balanced
- Battery Lithium-polymer 4800mAh
- Power System Charging via USB-C (iFi iPower included)
- Dimensions 166 x 72 x 25 mm
- Weight 330g
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