
FiiO EA13: quattro EL34 in Classe A pura per meno di 800 euro
FiiO EA13: il primo amplificatore valvolare puro del marchio cinese arriva in Italia a 769 euro con quattro EL34 in Classe A, 18 watt puliti per canale, trasformatori custom e VU meter meccanici. Scheda tecnica completa e analisi.

Il primo amplificatore valvolare integrale del marchio cinese arriva in Italia a 769 euro. Sei valvole, trasformatori d’uscita costruiti su misura, strumenti a lancetta e nessuna concessione al digitale: FiiO entra nella sala d’ascolto dalla porta principale.
Per vent’anni FiiO ha fatto una cosa sola, e l’ha fatta bene: rendere accessibile l’ascolto in cuffia. Lettori portatili, convertitori da scrivania, amplificatori compatti, chiavette USB da infilare nello smartphone. Un catalogo costruito sul rapporto qualità/prezzo, con qualche incursione recente nell’estetica vintage. Poi è arrivato l’EA13, e le regole sono cambiate.
L’EA13 è il primo amplificatore stereo interamente valvolare della casa di Guangzhou. Non un ibrido, non uno stadio a valvole appoggiato su un finale a transistor: sei valvole vere, dall’ingresso all’uscita, con i trasformatori che pesano sul telaio e il calore che sale dal coperchio forato. FiiO dichiara tre anni di sviluppo, e il progetto era atteso già nel 2025 prima di uno slittamento a maggio 2026 motivato con vincoli di risorse in ricerca e sviluppo.
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Un finale che in realtà è un integrato
Sulla carta FiiO lo chiama “Full-Size Vacuum Tube Audio Power Amplifier”, cioè finale di potenza. Nella pratica l’EA13 dispone di quattro ingressi di linea RCA, un selettore a quattro posizioni e un controllo di volume analogico: può ricevere il segnale direttamente da un convertitore, da un lettore CD, da uno stadio phono esterno o da un lettore di rete senza bisogno di un preamplificatore separato. È un integrato a tutti gli effetti, e conviene considerarlo tale quando si valuta il prezzo.
Quello che non c’è dentro è altrettanto significativo. Niente convertitore interno, niente Bluetooth, niente sezione di rete, niente ingresso phono, nessun telecomando. FiiO ha deciso di concentrare il budget su valvole, alimentazione, telaio e trasformatori d’uscita, rinunciando a tutto il resto. È una scelta che restringe il pubblico ma chiarisce le intenzioni: chi compra l’EA13 ha già le sorgenti e vuole solo l’amplificazione.
Le valvole e i numeri veri
Lo stadio di amplificazione in tensione è affidato a due Sylvania PCF80 NOS, valvole americane di vecchia produzione. Il finale monta quattro EL34 di produzione ceca JJ Electronic, la valvola di potenza europea per antonomasia, quella che ha definito il suono degli amplificatori britannici degli anni Sessanta. Funzionano in modalità pentodo, con configurazione push-pull in pura Classe A.
Qui serve leggere le specifiche con attenzione, perché FiiO ne pubblica due e sono molto diverse tra loro. La potenza dichiarata di almeno 28 watt per canale, sia su 4 sia su 8 ohm, vale con distorsione armonica totale più rumore inferiore al 5%: una soglia generosa, storicamente accettata nel mondo valvolare ma poco significativa per chi arriva dallo stato solido. Scendendo sotto l’1% di THD+N, il valore diventa almeno 18 watt per canale. Va riconosciuto a FiiO il merito di dichiarare entrambe le cifre invece di limitarsi alla più vistosa.
Diciotto watt puliti in Classe A non sono pochi, ma impongono una scelta di diffusori. Servono casse con sensibilità dichiarata almeno intorno ai 90 dB e un carico che non scenda in cantina, in ambienti di dimensioni normali. Con un diffusore da 84 dB e impedenza capricciosa l’EA13 non ha argomenti, e nessuna quantità di calore valvolare compensa la mancanza di corrente.
Il ferro, che è poi la vera domanda
In un amplificatore valvolare il trasformatore d’uscita conta quanto le valvole, forse di più. Deve adattare l’alta impedenza dei tubi a quella bassa del diffusore senza mangiarsi la risposta in frequenza né aggiungere distorsione, e costa. È il punto in cui i progetti economici tagliano per primi.
FiiO dichiara trasformatori progettati internamente, con nucleo a lamierini EI in acciaio al silicio, riempiti di resina epossidica e sabbia fine e poi sigillati dentro contenitori metallici. L’obiettivo dichiarato è smorzare le vibrazioni meccaniche, schermare i campi elettromagnetici e proteggere gli avvolgimenti dall’umidità. La risposta in frequenza sui morsetti diffusori è indicata in 20 Hz – 60 kHz con attenuazione inferiore a 2,9 dB, con rapporto segnale/rumore e gamma dinamica dichiarati a 97 dB pesati A e rumore di fondo sotto i 150 microvolt.
Sono numeri di sistema, non misure indipendenti dei trasformatori: FiiO non pubblica impedenza primaria, geometria degli avvolgimenti, qualità del nucleo o perdita d’inserzione. Non c’è motivo di sospettare un risparmio nascosto, ma nemmeno abbastanza materiale per gridare al miracolo. Servono misure di terze parti e qualche mese di ascolto.
Costruzione e dettagli d’uso

Il frontale è in alluminio ricavato dal pieno, ispessito e sabbiato; il telaio è di tipo unibody, le valvole sono montate a incasso sotto una copertura forata removibile, i fianchi hanno griglie di ventilazione e i piedini sono antivibranti. Sulla bilancia si arriva a circa 17,7 chili per 430 x 339 x 145 millimetri, misure e peso da amplificatore serio.
Il volume è affidato a un potenziometro analogico a scatti con 40 posizioni e resistori di precisione selezionati a ogni incremento, soluzione che elimina lo sbilanciamento tra i canali ai bassi livelli tipico dei potenziometri a film di carbone. I due VU meter sono meccanici veri, con retroilluminazione a LED e circuito di pilotaggio dedicato. L’illuminazione RGB delle manopole è regolabile e disattivabile: una pressione singola cambia o spegne il colore, una doppia pressione spegne anche la retroilluminazione degli strumenti. Chi trova le luci colorate fuori luogo su un valvolare può quindi metterle a tacere, e non è un dettaglio secondario visto quanto il resto del progetto guarda agli anni Cinquanta.
Ci sono poi un ingresso trigger a 12 volt per l’accensione sincronizzata e uno standby automatico che interviene dopo trenta minuti senza segnale, utile per la vita delle valvole. L’uscita cuffia da 6,35 millimetri è pensata per impedenze da 16 a 300 ohm e dichiara 185 milliwatt per canale su 300 ohm. Attenzione a una raccomandazione del costruttore che passa facilmente inosservata: quando si ascolta in cuffia bisogna scollegare i diffusori, e FiiO consiglia di applicare carichi fittizi di impedenza adeguata ai morsetti per evitare il funzionamento prolungato a vuoto.
Prezzo e concorrenza
In Italia l’EA13 è proposto a 769 euro, disponibile in nero e argento; il negozio europeo del marchio lo elenca in preordine a 707,50 euro, mentre negli Stati Uniti il prezzo di riferimento è di 769,99 dollari. L’amplificatore ha ottenuto il premio speciale VGP 2026 nella categoria Pure Audio.
Il confronto con la concorrenza spiega perché la notizia ha fatto rumore. Il Willsenton R-35i, anch’esso con quattro EL34 in push-pull, viaggia intorno agli 896 dollari aggiungendo Bluetooth e regolazione del bias. Il Line Magnetic LM-34IA, sempre a quattro EL34 ma in Classe AB con 40 watt per canale, è listato a 1.995 dollari da un rivenditore statunitense. Il PrimaLuna EVO 100, che di quella fascia è il riferimento riconosciuto, sta a 3.295 dollari. FiiO si posiziona sotto tutti, e lo fa con un prodotto che non sembra assemblato al risparmio.
Resta il punto interrogativo che nessuna scheda tecnica può sciogliere. Un valvolare non si giudica dai grafici ma dal controllo sul basso, dalla coerenza tra i canali dopo cento ore di funzionamento, dalla tenuta nel tempo dei trasformatori e da quella tridimensionalità che fa perdonare il calore, la manutenzione e i diciotto watt. FiiO su questo terreno è alla prima prova. Il biglietto d’ingresso, però, non è mai stato così basso.
Scheda tecnica FiiO EA13
| Caratteristica | Valore dichiarato |
|---|---|
| Tipologia | Amplificatore valvolare stereo (finale con ingressi di linea e volume) |
| Configurazione | Classe A pura, push-pull, modalità pentodo |
| Valvole di ingresso | 2 x Sylvania PCF80 NOS |
| Valvole finali | 4 x JJ Electronic EL34 (Repubblica Ceca) |
| Potenza su 8 ohm | ≥ 18 + 18 W (THD+N < 1%) / ≥ 28 + 28 W (THD+N < 5%) |
| Potenza su 4 ohm | ≥ 18 + 18 W (THD+N < 1%) / ≥ 28 + 28 W (THD+N < 5%) |
| Trasformatori d’uscita | Custom, lamierini EI in acciaio al silicio, riempimento in resina epossidica e sabbia, contenitore sigillato |
| Risposta in frequenza | 20 Hz – 60 kHz (attenuazione < 2,9 dB) |
| Rapporto segnale/rumore | ≥ 97 dB (pesato A) |
| Gamma dinamica | ≥ 97 dB (pesato A) |
| Rumore di fondo | < 150 µV (pesato A) |
| Ingressi | 4 x RCA stereo + trigger 12 V |
| Uscite diffusori | Morsetti dorati dedicati 4 ohm e 8 ohm |
| Uscita cuffia | 6,35 mm (impedenza consigliata 16 – 300 ohm) |
| Potenza in cuffia | ≥ 185 + 185 mW su 300 ohm; ≥ 60 + 60 mW su 32 ohm |
| THD+N cuffia | < 0,06% (1 kHz / -16,3 dB su 32 ohm) |
| Rapporto S/R cuffia | ≥ 95 dB (pesato A) |
| Controllo volume | Potenziometro analogico a scatti, 40 livelli, resistori selezionati |
| Strumenti | Doppio VU meter meccanico con retroilluminazione a LED |
| Illuminazione | RGB regolabile sulle manopole, disattivabile |
| Standby | Automatico dopo 30 minuti senza segnale |
| Componentistica | Condensatori di accoppiamento assiali a film metallizzato, elettrolitici di filtro giapponesi NCC |
| Telaio | Frontale in alluminio CNC sabbiato, struttura unibody, valvole a incasso con copertura forata |
| Dimensioni | 430 x 339 x 145 mm circa |
| Peso | 17,7 kg circa |
| Finiture | Nero, argento |
| Prezzo | 769 euro (Italia) |




