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SMSL VMV D2R MK2: il convertitore che punta tutto sul chip ROHM

SMSL VMV D2R MK2: convertitore da tavolo con chip ROHM BD34302EKV, clock OCXO a 10 MHz, MQA completo su tutti gli ingressi, DSD512 e Bluetooth 5.4 LDAC. Scheda tecnica e analisi.

SMSL non è più da tempo la ditta cinese che fa piccoli convertitori economici da mettere accanto al computer. La linea VMV è il suo laboratorio più ambizioso e il nuovo VMV D2R MK2 lo dimostra: un convertitore da tavolo a telaio pieno, 3,25 chili, prezzo di listino italiano intorno ai 1.190 euro, con un progetto che si gioca la partita su due terreni precisi, la conversione affidata a ROHM e la gestione del tempo affidata a un oscillatore da laboratorio.

Chi conosceva il D2R della prima serie riconoscerà la scocca e l’impostazione generale. Sotto, però, sono cambiate parecchie cose.

Il cuore: ROHM BD34302EKV

Il convertitore vero e proprio è un singolo chip ROHM BD34302EKV, della serie MUS-IC. Il modello precedente montava il BD34301EKV, quindi siamo davanti a un aggiornamento della stessa famiglia e non a un cambio di filosofia.

Vale la pena spendere due parole su questa scelta, perché non è banale. Il mercato dei convertitori da tavolo è dominato da ESS Sabre e AKM. ROHM è arrivata più tardi e con meno rumore, ma ha conquistato diversi costruttori di elettroniche di fascia alta grazie a una resa che chi la usa descrive come naturale ed equilibrata, meno “affilata” di certe implementazioni ESS. È una questione di gusto, non di primato assoluto, e conviene ricordarlo prima di trasformare la sigla in una garanzia.

Sulla carta i numeri sono quelli che ci si aspetta da un progetto di questa fascia: distorsione armonica totale più rumore dichiarata allo 0,00013% (-117 dB) sulle uscite bilanciate e allo 0,00017% (-115 dB) sulle RCA, gamma dinamica di 123 dB in bilanciato e 122 dB in sbilanciato, rapporto segnale/rumore sugli stessi valori. Sono cifre da strumento di misura, ben oltre la soglia di udibilità, e il loro senso pratico è un altro: dicono che il progetto elettrico attorno al chip è stato curato, perché un chip buono montato male questi numeri non li fa.

L’orologio, cioè il punto dove SMSL ha investito di più

La vera novità del MK2 sta nella sezione di temporizzazione. SMSL ha sviluppato un circuito chiamato CK-04 e ci ha messo dentro un oscillatore OCXO a 10 MHz con stabilità dichiarata di ±5 ppb.

Traduco per chi non mastica la sigla. Un OCXO è un quarzo tenuto dentro un fornetto a temperatura costante: il quarzo cambia frequenza quando cambia la temperatura, e mantenerlo sempre allo stesso calore significa mantenerlo sempre alla stessa frequenza. È la soluzione che si usa negli strumenti di misura e nelle stazioni radio, non nell’elettronica di consumo, dove di norma ci si accontenta di un TCXO o di un quarzo compensato via software. Cinque parti per miliardo di deriva sono un valore serio.

A cosa serve, in ascolto? A ridurre il jitter, cioè l’incertezza temporale con cui i campioni vengono riconvertiti in segnale analogico. È l’aspetto più discusso e più difficile da quantificare all’orecchio di tutta la conversione digitale. Il beneficio esiste soprattutto sugli ingressi che non hanno un clock proprio, come ottico e coassiale, dove il convertitore deve ricostruire il tempo dal segnale in arrivo.

C’è anche un ingresso per orologio esterno a 10 MHz, per chi ha già un generatore di riferimento in impianto o vuole aggiungerlo dopo. È una porta che la maggior parte degli utenti non userà mai, ma la sua presenza dice a chi è rivolto l’apparecchio.

MQA su tutti gli ingressi, anche i più tradizionali

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SMSL VMV D2R MK2. Click sulla foto per ingrandire.

Il D2R MK2 decodifica completamente MQA e MQA-CD, e lo fa su USB, ottico, coassiale e AES/EBU. È un dettaglio che merita attenzione: quasi tutti i convertitori che gestiscono MQA lo fanno solo via USB, e chi possiede una collezione di MQA-CD si ritrova a poterli sfruttare solo passando dal computer. Qui basta un lettore CD con uscita digitale.

Detto questo, va messo in conto il contesto. MQA come azienda ha attraversato una fase molto complicata, con l’amministrazione controllata nel 2023 e il successivo passaggio a Lenbrook. Il formato circola ancora in molte librerie personali, ma nessuno oggi comprerebbe un convertitore solo per quello. Consideriamolo un valore aggiunto per chi ha già dischi e file MQA, non un motivo d’acquisto.

Ingressi, uscite e formati

La dotazione di connessioni è completa: USB-C gestita da un’interfaccia XMOS XU-316, I2S su connettore HDMI, ottico, coassiale, AES/EBU e Bluetooth. Via USB e I2S si arriva a PCM 768 kHz a 32 bit e a DSD512 nativo (fino a 22,5792 MHz), oltre al DoP fino a 11,2896 MHz. Gli ingressi ottico, coassiale e AES restano invece nei limiti canonici dell’interfaccia S/PDIF, quindi 192 kHz a 24 bit con DoP fino a 2,8224 MHz.

Il Bluetooth è di quinta generazione, versione 5.4, con chip Qualcomm e supporto a LDAC (24 bit/96 kHz), aptX HD, aptX, AAC e SBC. Durante la riproduzione senza fili il display mostra titolo, artista e testo del brano, che è una di quelle finezze che non cambiano il suono ma migliorano parecchio la convivenza quotidiana con l’apparecchio.

In uscita ci sono XLR bilanciate a 5 Vrms e RCA sbilanciate a 2,5 Vrms, commutabili tra livello fisso e livello variabile. Quest’ultima possibilità consente di collegare il D2R MK2 direttamente a un finale, saltando il preamplificatore. Non c’è uscita cuffia e non c’è sezione di rete: è un convertitore puro, che presuppone una sorgente digitale già presente in impianto. SMSL lo propone in coppia con l’amplificatore VMV P2 MK2, presentato insieme a lui.

Alimentazione, telaio, uso quotidiano

L’alimentazione è lineare, con un sistema di commutazione adattiva della tensione che SMSL dichiara brevettato e con più linee stabilizzate separate per le sezioni analogiche. Il consumo dichiarato resta sotto i 30 W.

Il pannello frontale ospita un display da 1,9 pollici in vetro temperato laminato e una manopola multifunzione. C’è poi un tasto chiamato BEST SET che riporta in un colpo solo tutte le regolazioni (uscita, filtro digitale PCM, filtro DSD, profilo timbrico) al preset che il costruttore considera ottimale. Utile per uscire dal loop delle prove infinite sui filtri, che è una malattia diffusa tra noi appassionati.

Le misure sono 279,8 x 50,8 x 255,1 mm per 3,25 kg. Un mezzo telaio alto poco più di cinque centimetri, che sta su una scrivania senza dominarla e in un rack senza sfigurare.

A chi si rivolge

Il posizionamento è chiaro. Sul mercato statunitense l’apparecchio è listato a 1.160 dollari, con lo store ufficiale che al momento pratica 986 dollari; in Italia si parla di circa 1.190 euro. È una fascia dove si trovano convertitori con marchi molto più blasonati e, spesso, con dotazioni tecniche inferiori.

Il D2R MK2 ha senso per chi ha già una catena di un certo livello e vuole una conversione trasparente, con una sezione di temporizzazione che di solito si incontra molto più in alto nei listini. Ha meno senso per chi cerca un apparecchio tuttofare, perché qui non ci sono uscita cuffia, streaming di rete o funzioni da centro di comando digitale.

Come sempre, i numeri dichiarati sono un punto di partenza, non un verdetto. Aspettiamo le misure indipendenti e, soprattutto, qualche ora di ascolto vero.

Scheda tecnica

Caratteristica Dato dichiarato
Tipologia Convertitore digitale/analogico da tavolo
Chip di conversione ROHM BD34302EKV (serie MUS-IC), singolo
Interfaccia USB XMOS XU-316, modalità asincrona USB 2.0
Circuito di clock CK-04 con OCXO interno da 10 MHz, stabilità ±5 ppb
Clock esterno Ingresso per riferimento a 10 MHz
Ingressi USB-C, I2S (HDMI), ottico, coassiale, AES/EBU, Bluetooth
Uscite XLR bilanciate, RCA sbilanciate, livello fisso o variabile
Livello di uscita XLR 5,0 Vrms / RCA 2,5 Vrms
Risoluzione USB e I2S PCM 44,1 kHz – 768 kHz a 32 bit; DSD 2,8224 – 22,5792 MHz; DoP fino a 11,2896 MHz
Risoluzione ottico/coassiale/AES PCM 44,1 kHz – 192 kHz a 24 bit; DoP 2,8224 MHz
Decodifica MQA MQA e MQA-CD completa su USB, ottico, coassiale, AES/EBU
Bluetooth Versione 5.4, chip Qualcomm, LDAC (24 bit/96 kHz), aptX HD, aptX, AAC, SBC
THD+N 0,00013% (-117 dB) su XLR; 0,00017% (-115 dB) su RCA
Gamma dinamica 123 dB (XLR) / 122 dB (RCA)
Rapporto segnale/rumore 123 dB (XLR) / 122 dB (RCA)
Alimentazione Lineare, con commutazione adattiva della tensione brevettata
Consumo Inferiore a 30 W
Display 1,9 pollici in vetro temperato laminato, con metadati e testi via Bluetooth
Compatibilità Windows 7/8/8.1/10/11 con driver; macOS 10.6 e successivi, Android, iOS e Linux senza driver
Dimensioni 279,8 x 50,8 x 255,1 mm (L x A x P)
Peso 3,25 kg
Prezzo indicativo Circa 1.190 euro in Italia; 1.160 dollari di listino USA

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