Metaxas & Sins GQT, il registratore analogico a bobine

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Metaxas & Sins lancerà un nuovissimo registratore analogico a bobina al Munich High End Show 2018, il Metaxas & Sins GQT… Si avete capito bene: un registratore analogico.

Forse avete sentito qualche voce, o letto qualche indiscrezione. E molti si saranno chiesti se sarebbe davvero accaduto. Sta succedendo. Nel maggio 2018, il marchio audio di alta gamma Metaxas & Sins lancerà uno dei primi registratori analogici di nastri a bobina moderni.

Reel-to-reel“, il modo americano di chiamare i registratori analogici a bobine, “è meglio del vinile!” Lo si sapeva da sempre e, comunque, è stato il messaggio dei titoli della stampa audiofila di tutto il mondo negli ultimi anni, salutando l’inaspettata e forte rinascita di questo formato.

 

Negli ultimi anni la domanda di registratori a nastro vintage è aumentata bruscamente: vedi,  ad esempio, sul mercato e-Bay, dove sette/otto anni fa si acquistava, per esempio, un “Nagra T Audio” a meno di 1.000 euro ed oggi ne occorrono 6.000 e passa. Lo stesso dicasi per “Studer” (per un C37 chiedono anche 40.000 euro), “Revox” e “Stellavox“.

Coloro che li conoscevano cominciavano a procurarsi i modelli ancora in circolazione di questi marchi, così da arrivare oggi alla penuria e, nemmeno a farlo apposta, ora, più di prima, in tanti si sono convinti della validità del formato “bobina”.

Tra tutti i formati musicali, il nastro per bobine è il maestro incontestabile del suono superbo. Ma cosa succede se non si ha il know-how o non si trovano i ricambi per revisionare e riportare in funzione una vecchia macchina, già abbastanza cara e più difficile da trovare? E cosa succederà quando l’offerta sarà esaurita?

La produzione, sia per i consumatori, sia per gli studi professionali è cessata un paio di decenni fa, grazie ai progressi dell’era digitale. Ma ciò che la tecnologia digitale offre in fatto di economia e comodità, non potrà mai eguagliare in qualità.

Un uomo, in particolare, non si sognerebbe di vivere senza “tutta la verità musicale”, come la chiama lui. Così, mentre molte persone mettevano in discussione l’idea di sviluppare un moderno registratore analogico a bobina, Kostas Metaxas si è tranquillamente messo al lavoro per farlo.

Metaxas è entrato nel mondo dell’audio HiEnd nel 1981, ritagliandosi una sua nicchia e sviluppando un forte seguito in tutto il mondo. Durante i suoi oltre 35 anni nel settore. Ogni prodotto Metaxas & Sins è stata una creazione artigianale su misura, in edizione limitata, realizzata dall’inizio alla fine dallo stesso Kostas, insieme ai suoi due figli.

Quello che inizialmente spicca su un prodotto Metaxas & Sins è il suo inconfondibile design. Lontano dalla solita scatola nera o silver dell’elettronica tradizionale. Ed è qui che l’HiFi incontra l’arte moderna. Questi pezzi possono essere definite sculture d’avanguardia (Metaxas era già un designer pluripremiato in molti altri campi, avendo realizzato diverse creazioni di fama mondiale per il marchio di lusso parigino ST Dupont).

E naturalmente non si tratta solo di “stile e nessuna sostanza”. All’ascolto, ciò che risalta di un prodotto Metaxas & Sins è la performance musicale. Non è una semplice questione di qualità del suono – spiega Metaxas – ma di “verità nel suono”.

Metaxas è stato un appassionato sostenitore del nastro a bobina sin dall’inizio. Per lui, non è mai sparito. Le sue qualità infinitamente superiori sono rimaste il suo metro di giudizio in ogni prodotto HiFi che ha realizzato.

Inoltre, crede fermamente che, per costruire prodotti HiFi dall’eccellente suono, in qualsiasi formato, si debba prima avere una comprensione dettagliata del processo di registrazione. Ed è per questo che Metaxas è attualmente uno dei più prolifici analisti di registrazione di nastri analogici al mondo. Egli non registra musica da vendere, ma piuttosto per la sua ricerca e competenza professionale, mettendo a punto il suo orecchio e le sue capacità di ingegnere.

Non c’è dubbio che la migliore ‘fonte’ in assoluto per la musica riprodotta è il nastro analogico e che i registratori a bobina sono il modo migliore per registrare e acquisire musica. Questo è un dato di fatto indiscutibile – afferma.

Nel corso degli anni, Metaxas ha lavorato in stretta collaborazione con Stellavox e così, per onorare il suo amore per quel marchio, il design del nuovo registratore Metaxas si è basato sul classico Stellavox SM8, con la benedizione del fondatore di Stellavox, Georges Quellet.

Il registratore Metaxas & Sins GQT (Georges Quellet Tribute) è un registratore analogico portatile progettato per la registrazione locale e per la riproduzione in casa o in studio. Fatto per il nastro analogico 1/4″ SM468 o SM911, funziona ad una velocità di 15 ips, utilizzando un motore DC brushless, con un funzionamento puramente meccanico.

In altre parole, è costruito come un grande meccanismo di orologeria svizzera, assolutamente privo di controlli logici o di altri componenti controllati dal computer. I circuiti utilizzano transistor discreti al 100% e presentano parti comparabili a quelli usati nelle costruzioni degli anni ’60 e nei primi anni ’70, prima dell’introduzione dei controlli logici e degli amplificatori operazionali 5534, dove, per intenderci, ci si potevano mettere le mani.

Il risultato è un ‘oggetto d’arte cinetica – afferma ancora Metaxas. Questo è tipico dell’approccio aziendale in cui il design e l’artigianalità sposano l’ innovazione all’avanguardia e la vera invenzione. Per un designer con un profondo rispetto per i classici e un forte desiderio di reinventarli e portarli avanti è stato irresistibile. La tecnologia dei nastri magnetici è estremamente complessa, però offre le massime esigenze in termini di dettaglio e precisione nel design e nell’ingegneria – prosegue – Metaxas – Per me è assolutamente essenziale che il nastro a bobina continui ad esistere e a prosperare insieme ad altri formati.

Produttore: METAXAS & SINS





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