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High End Vienna 2026: report (parte 4, Entreq)

Alla HIGH END Vienna 2026 Airt Audio ed Entreq presentano Delphius e Primer Core: i nuovi cavi con architettura ERS e Corepoint, in un sistema di scala ultra reference.

Alla High End Vienna 2026 la sala Airt Audio / Entreq ha dato una forma concreta a una idea precisa di riproduzione. Il sistema aveva tutti i numeri del grande riferimento, Avalon Acoustics Saga Signature, elettroniche Doshi Audio Evolution, sorgenti Kalista, analogiche e nastro Studer, cablaggio Purist Audio Design e trattamento Acustica Applicata. La lettura più interessante arrivava dal modo in cui Entreq teneva insieme ogni parte. Grounding, rack, riferimento energetico e controllo del campo elettromagnetico diventavano la trama silenziosa dell’intero ascolto.

Entreq

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Il suono colpiva per scala, pressione e velocità. Le escursioni dinamiche avevano una energia immediata, con passaggi dal pianissimo all’impatto pieni e naturali. La gamma bassa scendeva con peso e articolazione, la gamma media rimaneva densa e leggibile, l’alto conservava aria e continuità. A livelli elevati il quadro restava stabile, con una scena ampia, profonda, ben ancorata al centro. L’impressione era quella di un sistema capace di respirare, con potenza al servizio della musica.

Questa resa portava al centro il lavoro Entreq. In una catena tanto ambiziosa ogni residuo di rumore, ogni instabilità di riferimento, ogni piccola tensione elettrica o meccanica rischia di diventare un limite percepibile. Entreq agiva proprio in questo punto, creando un terreno comune più stabile per i componenti. Le Grounding Box, i rack Athena, Silver Tellus Tungsten e Tellus 3, insieme alla logica di trattamento dell’ambiente elettromagnetico, costruivano quella sensazione di nero, ordine e libertà che accompagnava l’ascolto.

Il contributo Entreq si percepiva nella calma del fondo sonoro, nella fermezza delle immagini, nella pulizia dei decadimenti, nella capacità dei transienti di arrivare rapidi e completi. La grande dinamica della sala nasceva da un sistema con energia abbondante e da un ambiente elettrico reso più leggibile. La dolcezza prendeva forma come ordine, respiro e naturalezza. Le armoniche si disponevano con continuità e la musica manteneva corpo, contorno e presenza.

Da questa esperienza di ascolto nasceva il vero punto della presentazione. Entreq portava a Vienna Delphius e Primer Core, due famiglie che traducono la sua ricerca in una nuova architettura di collegamento. La brochure parla di vent’anni di lavoro, dal primo cavo Konstantin fino alla comprensione più attuale del rapporto tra conduttore, segnale, ground di riferimento e campo elettromagnetico. Il cavo viene trattato come parte viva dell’ambiente del sistema, un luogo fisico dove il segnale attraversa un campo da stabilizzare, ordinare e proteggere.

Al centro c’è ERS, Energy Reference System. Nei nuovi Delphius e Primer Core il vecchio schema con drain wire EEDS e ground box lascia spazio al filo ERS e al Corepoint. Il filo ERS ha una geometria e una funzione dedicate, mentre Corepoint fornisce il riferimento stabile attorno a cui il cavo lavora. La proposta Entreq porta dentro il cavo una parte del pensiero nato con le sue soluzioni di grounding, con un controllo più vicino al punto in cui il segnale attraversa la connessione.

Corepoint è il protagonista tecnico della nuova generazione. Ogni cavo Delphius e Primer Core viene fornito con una unità Corepoint. Corepoint Signal accompagna cavi analogici, digitali e speaker. Corepoint Power lavora con i cavi di alimentazione. Nei cavi speaker la brochure indica due Corepoint Signal, uno per canale. Collegato al filo ERS, Corepoint diventa il punto di riferimento del segnale, lo zero rispetto al quale il sistema misura la relazione tra sorgente e destinazione.

Questa architettura cambia il modo di raccontare un cavo Entreq. Il conduttore conserva la sua importanza, così come il materiale, il dielettrico, la meccanica e il connettore, e il risultato nasce dalla relazione tra questi elementi e il campo che li circonda. Il cavo diventa un piccolo ecosistema elettromagnetico. La sua qualità dipende dalla purezza del passaggio e dalla stabilità dell’ambiente in cui quel passaggio avviene.

Delphius è la linea ammiraglia. La brochure lo presenta come la massima espressione della ricerca attuale Entreq. La costruzione è manuale in Svezia, con conduttori in rame e argento, filo ERS e hook in argento, dielettrico in cotone e connettori realizzati su specifica. La famiglia comprende Delphius Power con Corepoint Power, Delphius Analogue in RCA o XLR con Corepoint Signal, Delphius Speaker con due Corepoint Signal, Delphius Digital in USB, RJ45 Network, RCA e XLR con Corepoint Signal.

Primer Core porta la stessa architettura in una fascia d’ingresso. La brochure lo indica come successore di Primer Pro e come accesso alla logica ERS e Corepoint. La costruzione resta manuale in Svezia, con conduttori in rame, filo ERS e hook in rame, dielettrico in cotone e connettori custom. Primer Core lavora con la stessa idea di riferimento energetico, in una forma più diretta e scalabile.

Il passaggio più interessante riguarda i Max Posts. Delphius e Primer Core nascono come piattaforme evolutive. Ogni Corepoint può ricevere Max S, Max T, Max Ti, Max Pa, Max Pl e Max Supreme. Il post aggiunto al Corepoint interviene sul comportamento del riferimento elettromagnetico e permette di adattare il risultato al sistema, alla stanza e al gusto d’ascolto. Il cavo entra così in una logica di crescita progressiva, con un percorso di affinamento che segue l’evoluzione dell’impianto.

Qui si vede la coerenza del metodo Entreq. Grounding, entry points, connections, environment diventano una sequenza di lavoro. Prima si costruisce un riferimento pulito e stabile per i componenti. Poi si interviene sui punti di ingresso del rumore, rete e alimentazione. Quindi si lavora sulle connessioni con Delphius e Primer Core. Infine si modella il campo elettromagnetico intorno ai componenti con soluzioni come Protectus, Vibbeaters e MaxMix T2.

Alla fine la sala Airt Audio / Entreq va vista proprio da qui. Le Avalon, Doshi, Kalista e le sorgenti analogiche davano corpo e ambizione al sistema. Entreq dava fondazione, stabilità e silenzio operativo. Il risultato era un ascolto di grande energia e grande finezza, con immagine ferma, dinamica libera, armoniche fluide e una musicalità capace di restare naturale anche in scala ultra reference.

Delphius e Primer Core rappresentano l’estensione più recente di questa filosofia. Portano il pensiero Entreq dal grounding esterno al cuore della connessione, attraverso ERS, Corepoint e Max Posts. Vienna ha mostrato la parte udibile di questo percorso, un suono ampio, dinamico, ordinato, ricco di presenza e con una qualità fondamentale per ogni sistema davvero evoluto, la sensazione che la musica abbia spazio per manifestarsi.

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