Due dei più popolari streaming music server hanno appena rilasciato due importanti aggiornamenti delle loro App e del firmware. Si tratta degli apprezzati M1 Clic e e del NP30, rispettivamente di Musical Fidelity e Cambridge Audio.

Ne approfittiamo per fare un po’ di chiarezza su alcune tecnologie intrinseche in questo tipo di apparecchi.

Musical_Fidelity_M1_CLIC

Music server, streaming server, audio render: tante le denominazioni (con diverse sfumature intrinsche di cui vi promettiamo di tornare ad occuparci) per i dispositivi che consentono di ascoltare musica liquida ad alta risoluzione sui nostri impianti hi-fi.

Inutile nascondersi dietro un dito, la musica liquida è il futuro, già presente, dell’ascolto hi-fi, anche alla luce dell’annuncio delle major del disco che dal 2013 potrebbero non produrre più CD (fatti salvo edizioni deluxe e cofanetti, ma la strada è ormai tracciata).

Chi ancora non ha provato ad affrontare le meraviglie dei file FLAC e della musica “non fisica”, probabilmente ancora non sa della straordinaria comodità d’uso di questi sistemi, per non parlare della qualità sonora che è possibile raggiungere, ben al di là di qualsiasi supporto “solido”.

Ma molte delle features di questi apparecchi (che con buona pace di tutti sono dei computer “mascherati” da apparecchi hi-fi) dipendono dal software con cui sono equipaggiati, piuttosto che dal media server installato sul computer domestico o sull’hard disk di rete.

I music server (o render, o streamer, o…), infatti, hanno in molti casi bisogno di un software, che gli consenta di gestire i terabyte di musica accumulata sulle nostre memorie di massa.

Là dove la tecnologia AirPlay di Apple (che ricordiamo al momento non supporta musica in HD) di fatto “spinge” la musica da un dispositivo della mela morsicata verso l’impianto hi-fi, e, quindi, là dove è l’iPhone/iPod/iPad, che comanda i music server basati su protocollo DNLA/UpNP che, invece, “tirano” a sé la musica, chiamandola da una memoria di massa collegata in rete (via wifi o via ethernet, in questa sede poco importa).

Si può trattare di un hard disk collegato al computer o di un NAS (un hard disk di rete che funziona anche a computer spento), poco importa. Quello che importa, invece, è che parte delle possibilità di gestione dei file, delle modalità con cui sono organizzati, piuttosto che la visualizzazione dei materiali grafici, sono determinate dal software media server installato non sul media server, bensì sul computer o sul NAS.

Moltissimi di questi software sono gratuiti, altri a pagamento. Chi vi scrive ne ha provati almeno una decina in ambiente OSX (il sistema operativo di Apple), sia a pagamento, sia gratuiti e alla fine, da molti mesi, s’è fermato su un media server gratuito e inizialmente pensato per tutt’altri scopi: PS3 Media Server di Sony, appunto, gratuito e concepito principalmente per la sua consolle di videogames.

Ma non è tutto. I dispositivi di render audio possono essere pilotati via App (applicazioni per dispositivi mobili IOS e Android), rendendo l’esperienza di ascolto hi-fi decisamente più comoda, versatile e divertente, oltre che aggiungere una dimensione squisitamente tattile.

E il bello è che i render audio possono aggiornare il loro firmware con un click (sono già connessi in rete!) e aggiornare le loro App, migliorando/implementando le funzioni d’uso.

È quanto è appena successo con due dei dispositivi per musica liquida più popolari in Italia.

Vediamo i dettagli.

Musical Fidelity è giustamente orgogliosa del suo M1 CliC, di cui è stato rilasciato un aggiornamento firmware pochi giorni fa e di conseguenza il rilascio di una nuova App, che permette di controllare l’M1-CLiC dall’ iPad, iPhone, iTouch.

Le nuove funzioni e/o le migliorie riguardano il controllo multi-room, i settaggi del volume via App e la selezione dell’ingresso, il controllo via USB di iPod o di altri driver, il supporto di Twonky (uno dei media server per computer più diffusi) e di Windows Media Server, per la gestione delle Internet Radio.

Già lo scorso 8 marzo, invece, Cambridge ha rilasciato un aggiornamento firmware del suo Sonata NP30 (best buy per What’s Hi-Fi) e una App nuova di zecca, finalmente disponibile anche per Android, oltre che per dispositivi Apple.

La App per il dispositivo inglese, quindi, che si “poggia” anche su un servizio online di gestione e memorizzazione di Internet Radio, ora è tutta nuova e prende il nome di Stream Magic.

Rispetto alla precedente versione, la nuova App e il nuovo firmware consentono (finalmente!) una gestione corretta delle periferiche USB. Il NP30, infatti, era pensato essenzialmente per un uso wifi e per ascoltare musica da computer/hard disk di rete, con una fantastica gestione dei contenuti organizzabili a piacere in cartelle, sottocartelle, con copertine, ecc.

Alle due prese USB veniva lasciato l’onere di ospitare pen drive o poco altro, con i contenuti che venivano visualizzati in una unica lista. Ora la gestione dei file da periferica USB, connessa direttamente al NP30, è identica a quella in wifi e, quindi, corretta e godibile.

Oltre alle 20.000 Internet Radio già disponibili, sono stati aggiunti altri servizi di streaming web, finalmente anche disponibili in Italia. E dovrebbe essere già disponibile un accessorio, per fare lo streaming via Blue Tooth.

Decisamente migliorata anche la stabilità della versione per iPad, mentre la versione della App per Android è una versione beta, comunque velocissima, in via di perfezionamento (va in crash se mentre la usiamo sul telefonino arriva una telefonata!).

cambridge-audio-sonata-np30

Distributore italiano per Musical Fidelity : SO

Distributore italiano per Cambridge Audio: MARANTZ ITALY