• TEST • Peachtree Nova – L’idea geniale, ovvero l’uovo di Colombo

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Molti vedono nella musica liquida il futuro dell’Hi-Fi… Così, qualcuno ha cominciato ad organizzarsi, realizzando un prodotto talmente ovvio che … quasi quasi, non ci si pensava nemmeno. È fatto apposta per lei (la musica liquida) e fa diventare audiophile tutti i computer, semplificando la vita agli utenti. Contemporaneamente, non dimentica gli amanti del CD, dell’analogico e del suono valvolare.

  • Prodotto e marca: Amplificatore integrato con DAC – Peachtree
  • Denominazione: Nova
  • Origine: USA
  • Campione recensito matricola n: 0002489
  • Prezzo: euro 1.099
  • Distributore: AUDIOGAMMA – Via Pietro Calvi, 16 – 20129 Milano – Tel. 0255181610 – e-mail: info@audiogamma.it

Filosofia di progetto

Nonostante gli audiofili siano da sempre legati alla riproduzione stereofonica, sono anche coscienti dei tempi che vivono, della tecnologia che cambia e delle conseguenze che ne derivano. Pertanto, i prodotti Peachtree Audio hanno scelto di essere proprio frutto di quest’ultime considerazioni e, pur ponendosi come obiettivo il raggiungimento di una qualità audiophile, mirano ad utilizzare i nuovi, inarrestabili, progressi tecnologici.

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

Sezione Ampli

  • Sezione di potenza costituita da moduli ST Semiconductors a MOSFET da 80 W/canale
  • Distorsione: < 1% a 6 ohm
  • cablaggio con due cavi dall’ampli ai terminali con sistema Sigma Servo Control per uno smorzamento ottimale

Sezione Pre

  • Preamplificazione a tecnologia ibrida con una valvola termoionica 6922
  • Ingressi: 8 di cui 5 digitali e 3 analogici
  • Uscita: 6,5 V per 2,0 V in ingresso
  • Impedenza di uscita: < 30 ohm
  • Stadio di uscita: in classe A
  • Relè di commutazione per i segnali in ingresso

Sezione Ampli per Cuffie

  • Amplificatore per cuffia in comune allo stadio di uscita della sezione pre
  • Risposta in frequenza: DC ÷ 100 KHz ± 0,1 dB
  • Guadagno: 10 dB
  • Massima tensione di uscita: 7 V rms
  • Impedenza di uscita: < 30 ohm
  • Stadio di uscita: in classe A
  • Massima potenza di uscita: 100 mW a 8 ohm, 300 mW a 150 ohm, 150 mW a 300 ohm

Sezione DAC

  • Stadio di conversione D/A con 5 ingressi digitali: 1 USB, 2 coax, 2 ottici
  • Upsampling 24/96 con DAC Sabre ESS9006
  • 11 sezioni di alimentazione separate con regolatori
  • Impiego di condensatori organici
  • Stadio di uscita: in classe A
  • Trasformatore di disaccoppiamento per l’ingresso USB per un totale isolamento galvanico
  • Rapporto S/N: > 122 dBJ
  • Jitter: < 1 picosec misurato con Master Clock (Super Clock)

Generali

  • Peso: Kg 11,8
  • Dimensioni: cm 12,5 x 35 x 35
  • Finitura: nero laccato, ciliegio, rosewood
  • Garanzia: 2 anni

 

Descrizione

L’amplificatore integrato oggetto della nostra recensione si chiama Nova e l’abbiamo definito l’idea geniale, perché nel suo interno c’è tutto, per poter funzionare con tutto.

Agli ingressi digitali possiamo collegare computer, media player, lettori di file musicali, meccaniche di lettori CD, meccaniche di lettori DAT (sono ancora molti gli audiofili che li usano), grazie alla sua dotazione di connessioni USB, coassiali ed ottiche.

Ai suoi ingressi analogici possiamo collegare tuner, registratori analogici a bobine (anche questi apparecchi sono ancora molto utilizzati dagli amanti del nastro magnetico), lettori CD, lettori DAT, pre phono per giradischi analogici ed è anche possibile integrare il Nova in un sistema home theatre: all’ingresso AUX 3 c’è un pulsante di by-pass, che consente questo inserimento.

Per quanto riguarda le uscite, oltre a quelle relative ai diffusori acustici, dotate di connettori adatti a qualsiasi tipo di terminazione (forcella, banana, cavo spellato, anche di diametro sostenuto), troviamo un’uscita (Pre out) per collegare il Nova ad un finale di potenza, per usarlo solo come pre e un’uscita preamplificata, a livello fisso (Line out), adatta per essere collegata ad un ingresso aux di un altro pre.

In questo modo, con il secondo pre si può scegliere di ascoltare, regolandone il volume, sia tutte le sorgenti collegate direttamente ai suoi ingressi, sia quelle collegate agli ingressi del Pre Nova, che, in questo modo, viene usato come ulteriore commutatore d’ingresso.

Presenti anche due prese mini-jack in/out, per il controllo remoto in una rete domotica, un pulsantino che permette di scegliere la pendenza del filtro digitale tra due modalità: Sharp Slope e Soft Slope e, infine, un pannellino asportabile, che scopre un alloggiamento previsto per l’inserimento di un eventuale music server dedicato (Sonos ZP-90).

Passando al pannello frontale troviamo 8 selettori d’ingresso (tutti telecomandabili), che si illuminano di azzurro quando vengono attivati. Quelli relativi agli ingressi digitali lampeggiano se, una volta attivati, non sentono la presenza di un segnale in ingresso. In basso a sinistra l’interruttore di accensione (anch’esso telecomandabile), illuminato di rosso in stand-by e di azzurro se attivo.

Sulla destra, vicino alla manopola del volume (telecomandabile e motorizzata), una finestrella che mostra la valvola impiegata nella preamplificazione: a scelta, può essere inserita o disinserita tramite telecomando. La valvola resta sempre in funzione (si intravede la tenue luce rossa emessa dai filamenti), ma, se inserita, la sua base si illumina di azzurro. Infine, nell’angolino in basso a sinistra, vicino alla manopola del volume, la presa per il collegamento della cuffia.

L’estetica complessiva (cabinet e pannello frontale) è estremamente pulita e gli spigoli arrotondati del cabinet sembra siano l’unica concessione che si è permesso il designer. Per quanto riguarda lo stadio finale di potenza viene usato un collaudatissimo modulo ST MOSFET da 80 W/canale.

Infine, vorremmo spendere appena due parole sul DAC del Nova, piatto forte di questo prodotto. Si tratta di un convertitore basato sul processore da 24 bit/96 kHz ESS9006 Sabre, con circuito di reclocking da quasi zero jitter e dotato di ben 11 stadi di alimentazione separati e stabilizzati e con la possibilità di regolare la pendenza del filtro digitale.

Sul pannello posteriore si trovano 5 ingressi digitali, 3 ingressi analogici, 2 uscite pre, l’uscita per i diffusori acustici, il pulsante per l’inserimento del Nova in un sistema home theatre, il pulsante per la selezione della pendenza del filtro digitale, due prese mini-jack per l’ingresso e l’uscita del controllo remoto, la presa per il cavo di alimentazione, il cambio-tensione di rete e il pannello del vano in cui può essere collocato il music server.

La vista frontale, senza il cabinet, mostra sul fondo il cablaggio dallo stadio finale ai terminali, effettuato con due cavi, secondo il sistema Sigma Servo Control, per uno smorzamento ottimale.

Sulla sinistra, in alto, il vano destinato ad ospitare l’eventuale music server, sulla destra le alette di raffreddamento del modulo Mosfet e immediatamente sopra si intravede una parte della scheda DAC. Verso la parte frontale è visibile, a sinistra, l’abbondante trasformatore toroidale e a destra l’alimentazione.

La vista posteriore, senza il cabinet, mostra sul fondo la sezione preamplificatrice, con la valvola e il potenziometro motorizzato sulla sinistra.

A destra, sempre sul fondo, la piastra con i selettori d’ingresso. In basso, a sinistra, ancora una vista del DAC e dell’aletta di raffreddamento dei Mosfet finali.

Il Nova in funzione, con un ingresso selezionato e con la valvola inserita. Tutto ciò che è attivo si colora di azzurro. 

Uso

Ciò che si fa notare immediatamente è la grande versatilità di questo apparecchio, che permette a tutti (veramente a tutti), appartenenti alle più disparate correnti di pensiero, di poter disporre di un dispositivo, praticamente universale, che consente ad ognuno di poter soddisfare le proprie convinzioni, con i sistemi che più preferisce.

Il telecomando, in grado di gestire tutte le funzioni disponibili manualmente, più quella dell’inserimento o dell’esclusione della valvola, rappresenta una comodità impagabile. Da notare i particolari connettori, per il collegamento dei cavi provenienti dai diffusori: ognuno è protetto da una copertura in plastica, per evitare contatti accidentali.

La connessione dei cavi è immediata per qualsiasi tipo di terminazione. Il diametro del foro, che accetta i cavi spellati, arriva a mm 4,5 di diametro, una misura abbondante. Infine, l’universalità delle connessioni digitali non esclude nessuna possibilità di collegamento.

Da precisare che l’uso dell’ingresso digitale USB è compatibile solo con segnali da 16 bit/44,1 kHz e 16 bit/48 kHz, mentre tutti gli altri ingressi digitali accettano segnali a 24 bit/96 kHz. Usando l’ingresso USB, il computer collegato vede il Nova proprio come una qualsiasi periferica, che si autoinstalla fornendo il driver al computer.

Al centro un primo piano della valvola 6922, di fabbricazione russa (Electro-Harmonix), da 10.000 ore di vita. Ai lati, la finestra con la valvola disinserita (a sinistra) e inserita (a destra).

Misure

Sull’esemplare in nostro possesso sono state effettuate alcune misure (le più significative per un riscontro udibile), che hanno fornito i seguenti valori:

  • Potenza su 6 ohm con distorsione < 1%: 70 W per canale
  • Sensibilità alla massima potenza: 700 mV
  • Resistenza interna: 0,19 ohm
  • Fattore di smorzamento su 6 ohm: 32
  • Rumore residuo riferito alla massima potenza su 6 ohm: – 78 dB

Ascolto

Da notare che una bassa resistenza interna e un buon fattore di smorzamento, sono condizioni necessarie affinché ad un amplificatore sia possibile collegare, praticamente, la maggior parte dei diffusori acustici. Noi abbiamo usato quattro sistemi diversi, con diverse efficienze, in un ambiente domestico di circa 35 metri quadrati, senza rilevare problemi di sonorizzazione.

Nonostante questo, comunque, ricordiamo che il costruttore, molto correttamente, ha avuto modo di precisare che al Nova (che impiega uno stadio finale modulare, per così dire, preconfezionato) è meglio non collegare diffusori che scendano al di sotto dei 4 ohm di impedenza.

Per quanto riguarda la sensibilità degli ingressi, abbiamo notato che quelli digitali presentano un guadagno superiore a quelli analogici, per i quali, a parità di livello sonoro, occorre tenere la manopola del volume in posizione più avanzata. È stato riscontrato un ottimo livello di messa a punto per quanto riguarda il funzionamento del pre, con e senza valvola: in entrambi i casi non cambia né il guadagno, nè il rumore (quest’ultimo, con l’impiego delle valvole, è notoriamente maggiore).

Abbiamo collegato tutto il collegabile (compreso un giradischi con pre phono), ma la differenza più vistosa è stata rilevata grazie al collegamento di un ottimo lettore CD, che aveva la possibilità di escludere il suo DAC interno (non di ultima generazione).

Senza scendere in particolari che, a volte, possono essere solamente soggettivi, la sensazione che abbiamo avuto usando il DAC del Nova è stata una netta ed immediata maggiore messa a fuoco di quanto riprodotto. Questo significa che tutti i possessori di ottimi lettori CD, con DAC obsoleti dal punto di vista tecnologico, possono continuare ad usarli, senza imbarcarsi in spese consistenti per l’acquisto di un DAC di ultima generazione o, peggio ancora, di un nuovo lettore CD che, a volte, solo per uguagliare le meccaniche di alcuni modelli più vecchi, richiede l’accensione di un mutuo.

Inoltre, la possibilità di regolare la pendenza del filtro digitale del Nova su Sharp farà si che i più attenti ascoltatori avranno anche la percezione di una gamma alta più distinta e definita e una gamma media più dettagliata e, se ciò incontrerà i loro gusti, potranno lasciare questa regolazione.

Parlare della differenza tra una scheda audio di un computer, o delle varie scatoline esterne ad esso adattabili e il DAC del Nova ci sembra una banalità, non fosse altro che per i diversi valori del jitter e la diversa accuratezza costruttiva, specialmente nelle sezioni di alimentazione.

Ciò che non siamo riusciti a notare (gli amanti delle valvole non la prendano come un’eresia) è la differenza tra l’uso della valvola e l’uso dei semiconduttori. I casi sono due: o avevamo le orecchie foderate, oppure il progettista è stato molto bravo.

Per quanto riguarda l’uso del Nova come pre, con DAC incorporato, riteniamo, che l’abbinamento con qualsiasi altro finale di potenza, diventi solo una questione soggettiva, mentre crediamo abbia un vero senso se c’è la necessità di sonorizzare ambienti più grandi e, quindi, siano necessarie potenze maggiori.

Non vogliamo dimenticare una nota del costruttore che consiglia di far funzionare l’apparecchio per circa 70 ore, al fine di rodare i condensatori organici impiegati nel DAC (noi non l’abbiamo potuto fare e non sappiamo dirvi se ci siano risultati udibili).

 Conclusioni

Al di là delle sensazioni soggettive che ci ha trasmesso quest’apparecchio, sia estetiche, sia sonore, la cosa realmente oggettiva e incontestabile (scusateci se ci ripetiamo), è la sua grande versatilità, la sua innegabile praticità e la sua capacità di far convivere vecchie e nuove tecnologie.

Una nota del distributore ci ha fatto riflettere sul fatto che, volendo porre la nostra attenzione solo su un discorso di attualità e cioè parlare di musica liquida, notiamo che quanto offerto dal mercato in questo momento presenta due estremi, uno focalizzato su macchine molto costose e l’altro su apparecchietti il cui suono non è propriamente definibile hi-fi.

In effetti il Nova, non solo costituirebbe il giusto equilibrio, ma sarebbe il mezzo più pratico ed economico per far avvicinare ad un suono di grande qualità tutti coloro (e sono proprio tanti) che vivono di musica liquida ascoltata solo con le cuffiette.

Per quanto riguarda il costo, ci sembra conveniente, rispetto ad altri integrati ibridi sul mercato. Se, poi, consideriamo che all’interno c’è anche un DAC di qualità, allora il prezzo diventa molto conveniente.

 


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