Quad Vena II

Il Vena II offre la tradizionale qualità Quad, con molta attenzione alle possibilità offerte dal digitale e con un prezzo giusto.

L’amplificatore integrato con DAC Quad Vena II riprende la classica estetica a cui il produttore ci ha piacevolmente abituato.

Si tratta di un significativo aggiornamento dell’amplificatore di una manciata di anni fa, a cui viene aggiunta tanta flessibilità in più e qualche rifinitura.

La potenza erogata dal Quad Vena II s’attesta sui 55 watt per canale a 8 Ω e la conversione dei segnali digitali è affidata al collaudatissimo chip ESS Sabre 32 Reference, qui in ottima compagnia di nuovi filtri attivi post-conversione e – soprattutto – dell’op-amp ES9018K2M.

Il Quad Vena II è in grado quindi di gestire segnali PCM fino a 24 bit e a 192 kHz, che vengono ricampionati in upsampling a 32 bit e 384 kHz; supportato anche il formato a single-bit, il DSD256. In tutti i casi si dovrà usare l’ingresso USB-B per ottenere il massimo delle frequenze di campionamento disponibili, seppure sono presenti 2 Toslink e 1 Coax (l’USB-A presente sul retro è solo per gli aggiornamenti del firmware).

Tra gli altri ingressi sono presenti il Bluetooth aptX, 2 linea e 1 phono MM (che insiste su un circuito di equalizzazione RIIA a J-FET), mentre le uscite previste sono la pre-out, Toslink e Coax.

Quad Vena II rear

L’amplificatore lavora in classe AB con un trasformatore toroidale da 200VA ed è anche dotato di una sezione dedicata alla cuffia con circuitazione current feedback.

A dispetto del prezzo abbondantemente sotto i mille euro, il Quad Vena II suona davvero bene sia dagli ingressi analogici e sia da quelli digitali; con tutte le limitazione dello standard, anche il Bluetooth aptX s’è comportato in maniera soddisfacente.

Il telecomando, piccolo ed intuitivo, ha le funzioni ridotte all’osso, ma in fin dei conti… va benissimo così.