• TEST • Cuffie AKG K 495 NC

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Robusta, elegantissima, di qualità sonora raffinata. È la cuffia a cancellazione di rumore AKG K 495 NC. Non è per tutte le tasche, ma l’esborso economico richiesto darà tantissime soddisfazioni all’audiofilo esperto quanto al semplice appassionato. L’abbiamo provata per voi.

  • Prodotto e marca: Cuffia a cancellazione attiva del rumore AKG K 495 NC
  • Origine: Austria
  • Prezzo di listino: € 349 (ma il prezzo su strada può essere sensibilmente più basso, cfr l’offerta del nostro partner in fondo alla pagina)
  • Distributore: KENWOOD ELECTRONICS ITALIA – Tel. 02204821 – e-mail: info@kenwood.it

Caratteristiche dichiarate dal costruttore:

  • Sistema: Dinamico
  • Design: Cuffie chiuse
  • Colore: Pelle nera con componenti in metallo spazzolato
  • Driver: 40 mm
  • Intervallo di frequenza: 20 Hz ÷ 20 kHz
  • Sensibilità: 117 dB SPL/V
  • Impedenza di ingresso: 26 ohm
  • Alimentazione di ingresso massima: 50 mW
  • Peso netto (senza cavo): 235 gr
  • Cavo: senza ossigeno al 99,99% da 1,4 m
  • Connessione principale: Presa jack da 3,5 m placcata oro
  • Battery lifetime: più di 40 ore

La natura dell’AKG K 495 è quella di cuffia da viaggio. Mini jack dorato (jack “grande” assente), comoda e robusta custodia in pelle in dotazione, adattatore per ricaricare la batteria per la cancellazione del rumore anche in aereo, oltre che via USB o rete. La costruzione poi: un design non-design, semplice, minimale ed elegantissimo. Costruzione robusta, ma anche grande managevolezza per ripiegarla in uno spazio ridotto.

Non di certo un peso piuma, con i suoi 235 grammi l’AKG è però nella media delle cuffie sue concorrenti. Dalla sua ha un’archetto con ben 11 pre-posizionamenti diverse, per adattarsi alle varie conformazioni morfologiche craniche. Gli auricolari premono comunque sempre bene sulle orecchie, ma l’uso dei materiali impiegati mi lascia mal sperare per ascolti prolungati estivi, (ma siamo in ottobre e quindi non posso verificare, lasciando la cosa al puro livello di supposizione).

Di sicuro il senso di isolamento dal mondo esterno funziona con o senza il circuito di cancellazione di rumore: la AKG K 495 NC lascia l’ascoltatore immerso nella sua musica, concedendogli di estraniarsi completamente dal resto del mondo. Con il circuito acceso il senso di isolamento/immersione è totale, spento la 495 si comporta comunque molto bene.

Ho provato le 495 con diversi devices: il mio telefonino Android, un vecchio iPod, un player Mp3 Sony Walkman, e ovviamente sul mio DAC/Amplificatore per cuffie, con tipi di musica assai diversi fra loro, lossless e lossy.

Finalmente sono riuscito ad ascoltare le atmosfere eteree dei Sigur Ros nella metropolitana di Roma (fragorosissima), là dove invece normalmente sono costretto a ricorrere a cose ben più “rumorose” come il nu-metal dei Korn o le bordate industrial dei Nine Inch Nails, per cercare di coprire lo sferragliare dei vagoni. Il circuito di cancellazione di rumore della AKG fa assai bene il suo dovere e mi ha ridato il piacere di perdermi in atmosfere sognanti anche in mobilità, non solo nel salotto di casa!

La AKG 495 NC non concede nulla alla facile spettacolarità, ma solo alla fedeltà della riproduzione sonora. Nessun effetto loudness, medi presenti, alti puliti, bassi corretti: è il suono a cui la AKG ci ha abituato con le sue realizzazioni migliori.

La batteria di Manu Katché, artista francese dedito alle più svariate contaminazioni tra jazz e musica etnica, compare magicamente davanti a me, ma senza mai essere prepotente. L’ensamble di Michael Nyman con l’Orchestra Arabo-Andalusa di Tetuan mi culla piacevolmente tra reiterazioni minimaliste ed echi di suoni lontani, senza che mai i violini mi infastidiscano. Anzi. Ne vorrei ancora e ancora. E avendo avuto la fortuna di ascoltarli anche dal vivo, ho (ri)apprezzato il corretto sound stage che la 495 è in grado di restituire. Ho voluto provare questo gioiellino anche con le frenesie ritmico-elettroniche dei Kraftwerk: il risultato è stato in grado di esaltare la curatissima stereofonia del quartetto tedesco, seppure costruita abilmente in studio.

A dirla tutta un paio di difetti la AKG 495 NC ce li ha: in alcuni casi le voci un po’ troppo in avanti (l’ultima Alice, ma anche Cassandra Wilson e/o De André), a meno che non ci sia abbondanza di bassi, in qual caso sono loro a prendere un pochino il sopravvento. Si badi bene, sono questioni di lana caprina che si colgono solo con un ascolto ultra-concentrato e che nulla levano a una cuffia che eleva l’ascolto a puro piacere.

  • Ideale per: viaggiatori, audiofili incalliti e per chiunque se la possa permettere.

(Massimo Garofalo)

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