Registratori a bobine: cosa farne senza i nastri?

Condividi!

Il suono analogico dei registratori a bobine viene ancora considerato il migliore, ma cosa ci possiamo suonare? Dove li prendiamo i nastri magnetici con la musica?

Qualche giorno fa ci siamo occupati di un marchio inglese, Metaxas & Sins, che ha deciso di produrre registratori analogici a bobine, perché la forte richiesta di queste macchine sul mercato dell’usato, ha chiaramente indicato un altrettanto forte interesse da parte di molti audiofili, per uno dei più validi e longevi tra i supporti musicali: il nastro magnetico.

Ma anche perché c’è da considerare che le vecchie macchine sul mercato dell’usato, oltre ad aver bisogno di revisione (non sempre possibile e conveniente), sembrano in via di esaurimento, visti i loro prezzi.

 

A parte queste considerazioni, sappiamo che con un registratore si possono fare due cose: registrare e riprodurre. Nel caso della registrazione, si può registrare un evento musicale dal vivo, oppure (come si faceva sino alla fine degli anni ’70 / primissimi ’80) registrare programmi FM stereo dalla radio o fare copie di vinili.

Registrare un evento musicale dal vivo non è proprio alla portata di tutti, a causa dell’indispensabile know how e della necessaria attrezzatura. Registrare oggi programmi radio avrebbe poco senso, come pure fare copie di vinili, a meno che non sia solo un modo di preservarli da usura, senza ricorrere al digitale. Quindi, ai più resta solo l’impiego del registratore come lettore di nastri preregistrati… e non è certo poco!

Ma dove li troviamo i nastri preregistrati? La loro produzione commerciale è cessata intorno al 1975 e ciò che oggi è possibile reperire è solo sul mercato dell’usato, precisamente, sul mercato americano. Naturalmente, dobbiamo accontentarci (si fa per dire) di artisti ed esecutori vissuti sino a prima del 1975.

Pensando alla musica varia e pop non è moltissimo, ma se pensiamo al Jazz o alla Classica, ne abbiamo quanta ne vogliamo.

L’unico mercato che propone una grande offerta è quello americano sulla piattaforma e-Bay: basta digitare nella ricerca “reel to reel” e appariranno decine e decine di pagine, dove passare ore e ore nella ricerca.

Sapendo scegliere, sarà possibile trovare registrazioni tecnicamente pregevoli (oggi raramente possibili da effettuare), con artisti ed esecutori di gran pregio.

Per dovere d’informazione va detto che anche questi nastri, visti i loro prezzi lievitare considerevolmente in questi ultimi quattro o cinque anni, stanno percorrendo la strada dell’esaurimento.

Quindi, proprio per le considerazioni fatte inizialmente, oltre alla produzione di nuovi registratori, alcune aziende oggi hanno pensato di tornare a proporre musica su nastro magnetico: nastri nuovi e programmi musicali con artisti ed esecutori attuali.

Ecco alcuni indirizzi che potrebbero esservi utili





Condividi!
,

1 thought on “Registratori a bobine: cosa farne senza i nastri?

Comments are closed.