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• Test • Tappatevi le orecchie! Con Ear Peace ai concerti mai più volumi spacca-timpani. Ma con qualità HiFi

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Chi frequenta i concerti di musica rock, electro, i festival e gli eventi dal vivo amplificati in generale, sa bene che spesso si è costretti a scegliere: o stare vicino al palco e farsi spaccare i timpani, o stare lontani (vedendo poco) a volumi più ragionevoli. Ma ora sono arrivati gli Ear Peace, tappi-salva-orecchie a qualità HiFi: abbassano il volume senza tagliare le frequenze. Li abbiamo provati in un festival.

Molti audiofili non s’azzarderebbero mai a frequentare un festival rock di quelli che infiammano il cuore degli appassionati di tutta Europa, causando migrazioni bibliche da una nazione all’altra di decine di migliaia di appassionati. Come invece fa chi vi scrive, che oltre a seguire l’HiFi spesso spende le sue vacanze in giro per il mondo per una formula, quella del festival, che da noi fatica ad attecchire e che invece da altre parti è una voce significativa del prodotto interno lordo.

Si tratta di happening in cui in tre giorni, su almeno quattro palchi, più o meno contemporaneamente si svolgono un centinaio di concerti, per dodici ore al giorno. Il Primavera Sound di Barcellona (di cui si è occupato RockShock anche quest’anno) nel corso del tempo è diventato gigantesco e quest’anno nei suoi 95.000 metri quadri ha accolto almeno 50.000 persone al giorno e oltre 200 concerti su 11 palchi (dalle 17 alle 6,30 l’orario di svolgimento del festival!). Fra i tantissimi appuntamenti in programma, i My Bloody Valentine, i padri dello shoe-gaze, famosi per concerti dai volumi al limite del dolore fisico.

Giusto il giorno prima avevamo conosciuto Phil e Sean della Ear Peace, padroni di casa di un singolare stand all’interno della fiera discografica (col vinile a farla da padrone) che ogni festival che si rispetti ospita. In mezzo a t-shirt e LP, eccoli spuntare con… tappi per le orecchie! E non quelli venduti poco più in là da una macchinetta automatica a 2 euro, ma una confezione di metallo, griffata col nome del festival, contenente dei tappi HiFi.

Incuriosito da quella che sembra una contraddizione in termini, mi avvicino e faccio la conoscenza di Sean e Phil. Mi spiegano che i loro tappi riescono ad abbassare la pressione sonora senza tagliare le frequenze.

Me ne regalano una confezione e decido di provarli il giorno dopo per il concerto dei My Bloody Valentine. Mi piazzo piuttosto avanti, in decima fila di un palco gigantesco in cui ben presto s’accalcheranno almeno 40.000 persone. Kevin Shield, leader della band, imbraccia la sua chitarra, accende i distorsori e io infilo i tappi Ear Peace. E… subito percepisco la sensazione di comfort e di estrema “calzabilità”. Gli Ear Peace dopo pochi attimi non si sentono più addosso e si adattano perfettamente alla forma del padiglione auricolare. Gli amici che sono con me mi confermano che il color carne e le loro dimensioni li rendono quasi invisibili. Provo a togliere e mettere i tappi Ear Peace ripetutamente, per sentire la differenza con e senza. I decibel si abbattono, la pressione sonora diminuisce, il taglio sulle frequenze più alte e su quelle più basse c’è, ma è risibile. Ottimo lavoro, Ear Peace.

Ma non sono soddisfatto. I My Bloody Valentine probabilmente, al di là dei volumi, non fanno il tipo di musica giusta per apprezzare il lavoro degli Ear Peace. Così decido di provarli di nuovo durante il concerto degli Hot Chip, autori di una electro-dance che sta spopolando in tutto il mondo, carica di bassi prodotti da sapienti drum machine. Mi intrufolo abbastanza avanti e qui finalmente capisco la vera utilità di questi tappi: non solo abbassano il volume (un po’, neanche tanto), ma eliminano praticamente del tutto la sensazione di fastidio degli ultra-bassi ad altissimo volume, soprattutto durante ascolti prolungati e/o dopo aver iniziato la propria giornata musicale alle 18 e… gli Hot Chip hanno iniziato a suonare alle 3,50 (del mattino, ovviamente). In una condizione come questa, il taglio delle frequenze è praticamente ininfluente: poco o nulla sugli alti, mentre sui bassi sparisce qualsiasi tipo di fastidio senza far rimpiangere nulla.

Aggiungiamo che gli Ear Peace sono custoditi da un cilindro di metallo (colore a scelta) che s’appende al collo e che quindi è possibile tirarli fuori e indossarli alla bisogna, solo in certi momenti.

Ear-Peace

Insomma, l’azienda californiana ha fatto centro. In America sono andati all’assalto dell’universo hip-hop, per l’Europa la conquista è partita da Ibiza, dove nelle sue discoteche già centinaia di ragazzi indossano gli Ear Peace; per l’Italia cercano un distributore, ma nel frattempo i tappi HiFi possono essere acquistati online. (Massimo Garofalo)

Produttore: EAR PEACE

 

 

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